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Assemblea Generale dei Soci |
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Si è svolta in data 27 febbraio 2010 l'Assemblea Generale dei Soci

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un caloroso "grazie" a tutti i Donatori attivi!

ecco le statistiche
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Ecco perchè il Sangue italiano è tra i più sicuri al mondo |
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Tutti i farmaci emoderivati prodotti in Italia sono conformi alla normativa nazionale ed europea e rigidamente controllati lungo tutta la filiera che va dalla singola donazione di sangue ai processi di produzione industriale.
Il sistema trasfusionale italiano si basa sulla donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue e dei suoi componenti.
Nel 2010 sono state effettuate in Italia oltre 3.000.000 di donazioni di sangue. Da un’unità di sangue intero, vengono estratti i componenti necessari alle terapie trasfusionali cioè globuli rossi, concentrati piastrinici e plasma per uso clinico. Quest’ultimo viene anche fornito dalle Regioni all’industria, in conto lavorazione, per la produzione di farmaci emoderivati.
Su ogni unità di sangue donato vengono effettuati gli esami previsti, secondo quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale.
L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l’Istituto Superiore di Sanità, evidenziano che grazie ai rigidi controlli con cui vengono effettuate le donazioni nel nostro Paese il sangue italiano è tra i più sicuri al mondo.
In particolare, in Italia, le donazioni di sangue e di emocomponenti sono sottoposte allo screening sierologico delle infezioni da HBV, HCV, HIV1/2 e Treponema Pallidum, allo screening molecolare per la ricerca di HCV RNA dal 28 giugno 2002 e allo screening molecolare per la ricerca di HIV RNA e HBV DNA dal 4 giugno 2008. L’'applicazione di tali screening molecolari rappresenta uno standard di sicurezza molto superiore rispetto a quanto richiesto dalle norme europee e garantisce un livello di sicurezza senza precedenti. Ne è riprova l’evidenza che, da oltre un decennio, non vengono segnalati casi di infezione né attraverso le trasfusioni di sangue né tantomeno attraverso l’utilizzo di prodotti plasma-derivati. Questi, che costituiscono veri e propri farmaci salvavita per un gran numero di pazienti, sono infatti sottoposti a ulteriori e specifici trattamenti di rimozione di virus e batteri dalle aziende produttrici, nonché a continue verifiche da parte delle Autorità sanitarie italiane ed estere.
In relazione alla vicenda sollevata in questi giorni dalla stampa nazionale sul tema della sicurezza degli emoderivati, in risposta ad un’interrogazione parlamentare, il Ministro Fazio ha dichiarato: "Kedrion, attualmente l'unica ditta autorizzata alla lavorazione del plasma raccolto in Italia, utilizza sia emoderivati da sangue italiano, sia da sangue estero. Sul sangue italiano si fanno i controlli per HBV/HCV/HIV/Sifilide, non ritenendosi necessari altri controlli, in linea con la normativa europea. Sul sangue estero si fanno controlli per HBV/HCV/HIV e per HAV e Parvovirus, trattandosi di plasma a origine commerciale. Kedrion ha inviato all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) la documentazione per l'autorizzazione all’ immissione in commercio e nel dossier ha inserito i dati inerenti sia al plasma italiano, sia a quello estero. Ha, quindi, incluso tutti questi dati in un 'plasma master file' in cui si prevedono controlli oltre che per Hbv/Hcv/Hiv, anche per e Hav e parvovirus¹". "Questi ultimi due controlli, come ho già detto, non sono presenti nel plasma di provenienza italiana, senza che per questo il plasma sia meno sicuro. E l'Aifa - evidenzia Fazio - ha rilevato questa non conformità". (In allegato il testo integrale della risposta del Ministro Fazio all'interrogazione parlamentare, 27 gennaio 2011)
¹ La maggior parte delle infezioni da Parvovirus B19 (PVB19) si verificano nell’infanzia ( Eritema infettivo o Quinta Malattia). Il 70% circa dei soggetti adulti è protetto da anticorpi derivanti da una precedente infezione. La rilevanza clinica dell’infezione da PVB19 trasmessa mediante la trasfusione di sangue è a tutt’oggi assai controversa e molto rare sono le segnalazioni di infezioni da PVB19 trasmesse con la trasfusione. Le direttive europee per la qualità e sicurezza del sangue e dei suoi prodotti (Direttiva 2002/98/CE e 2004/33/CE) non prevedono lo screening delle donazioni per questo virus.
Onorevole Fazio (Ministro della Salute) su Plasmaderivati
Centro Nazionale Sangue 31/01/2011
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Appello alle Istituzioni: non tagliate il 5 per mille e i fondi per i servizi sociali |
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AVIS sottoscrive l'appello redatto da CSV Net a Governo e istituzioni in tema di 5 per mille e risorse per le politiche sociali
Egr. Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Egr. On. Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati Egregi Capigruppo, Camera dei Deputati Egregi Capigruppo del Senato Egr. On. Giuseppe Schifani, Presidente del Senato Egr. On. Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Egr. On. Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia e Finanze Egr. Sen. Maurizio Sacconi, Ministro Lavoro e Politiche Sociali Egr. On. Gianni Letta, Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri
Abbiamo appreso che la Camera dei Deputati nelle votazioni del Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 ha ridotto il 5 per mille limitandolo da 400 a 100 milioni di euro e ha ridotto il fondo per le politiche sociali e altri fondi inerenti le tematiche sociali. Pur comprendendo le difficoltà economiche che il nostro paese sta vivendo, riteniamo profondamente errato ridurre in maniera così drastica le risorse per i servizi e lo strumento del 5 per mille, forma essenziale di sussidiarietà che sostiene il ruolo fondamentale del volontariato e del non-profit nella sua missione di risposta ai bisogni e di insostituibile promozione della coesione sociale. Alla vigilia del 5 dicembre 2010, Giornata Internazionale del Volontariato e del 2011, Anno Europeo del Volontariato e della cittadinanza attiva, desideriamo ricordare con gratitudine le parole pronunciate quasi un anno fa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel salutare il mondo del volontariato al Quirinale: "Il volontariato produce, certo, beni materiali di aiuto e di sostegno al disagio, alla malattia, alla disabilità, alla dipendenza. Ma, proprio per la capacità di superare i confini di una solidarietà spontanea, familiare e amicale, esso produce pure beni immateriali, comportamenti virtuosi, esempi e modelli degni di essere imitati. […] La legge ordinaria, poi, favorisce fiscalmente e finanziariamente le organizzazioni di volontariato, sia attraverso favorevoli regimi fiscali […], sia attraverso il funzionamento del 5 per mille di cui oggi il Ministro Sacconi ha garantito l'effettività, non solo nell'immediato ma anche in prospettiva, e lo ha fatto con motivazioni e con parole d'impegno che ho molto apprezzato." E' assurdo che il volontariato subisca questo taglio così drastico, pur in una manovra economica segnata duramente dalla crisi economica, ma di fronte ad un paese dove i bisogni sono sempre più significativi e dove l'impegno del non profit e del volontariato è sempre più essenziale per rispondere ai bisogni e per rinforzare la coesione sociale. Chiediamo attraverso di Voi al Governo e al Parlamento di onorare gli impegni, di ascoltare il non-profit e di non colpire i servizi sociali, di non togliere quelle risorse che in applicazione del principio di sussidiarietà i cittadini danno al volontariato. Chiediamo di compiere un atto di corresponsabilità, reintegrando il 5 per mille e i fondi per i servizi sociali.
AVIS Sede Nazionale
19 Novembre 2010 |
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... io cammino con stile!
L'Assessorato alle Politiche Sociali in collaborazione con ASL MI 1, Gruppo Podistico, Avis Comunale, Associazione Anziani di Cesate, promuove i Gruppi di Cammino per tutti i cittadini cesatesi.

il primo incontro del "gruppo di cammino" di Cesate con l'istruttore Ottavio Grava
Cosa sono: Momenti di attività fisica ed aggregazione, nei quali un gruppo di persone si ritrova, due volte alla settimana, per camminare lungo dei percorsi prefissati nel “Parco delle Groane”.
Chi può partecipare: chiunque desideri effettuare una camminata piacevole e salutare in compagnia di altre persone;
Quando: dal 23 novembre 2010 il martedì e il venerdì - ritrovo ore 09.30, partenza alle ore 09.45 ed arrivo alle ore 11.00 circa
Dove: il ritrovo è presso il "Centro Sportivo" di via Dante - Cesate -
(con l'arrivo della stagione primaverile si penserà anche a gruppi di cammino che si terranno dopo le ore 17.00/17.30 per tutte quelle persone che per motivi di lavoro non possono partecipare durante la mattinata).
Perché iscriversi?
Il nostro corpo è costruito per muoversi e perde efficienza se non lo fa’,
un’attività fisica regolare aiuta a sentirsi meglio, a migliorare la salute e anche il proprio aspetto e favorire uno stato di benessere psico-fisico.
Molti i benefici di un regolare programma di esercizio fisico, anche di semplice cammino: - migliora l’efficienza cardiorespiratoria; - migliora il controllo della pressione arteriosa; - diminuisce il rischio di sviluppare diabete; - previene alcuni tipi di tumore; - mantiene la forza muscolare e preserva la funzionalità articolare; - allevia la depressione, l’ansia e migliora l’umore;
compila subito il modulo di adesione e sarai sempre aggiornato,
invialo a
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PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI rivolgersi a: Comune di Cesate - UFFICIO POLITICHE SOCIALI tel. 02/99068797 Via Donizetti n. 326/A - dal lunedi al venerdi 8.45 – 12.00 martedi 16.00 – 18.00
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l'importanza della donazione di sangue e della sua periodicità |
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Si è calcolato che nel mondo, approssimativamente, ogni 2 secondi qualcuno ha bisogno di sangue.
Le trasfusioni di sangue rappresentano una terapia salvavita in numerose evenienze, ma...
Ma quanto sangue serve per i trapianti? Rene: servono in media 4 donazioni di globuli rossi.
Cuore: servono in media 10 donazioni di globuli rossi, plasma e piastrine con picchi di 30/40.
Fegato: nelle prime 24 ore: 12 sacche di globuli rossi (16 nei primi 10 giorni), 27 sacche di plasma fresco congelato (35 nei primi 10 giorni); 2 sacche di piastrine (5 nei primi 10 giorni). Si possono raggiungere punte di 160/170 sacche di globuli rossi, 290/300 di plasma e 140 di piastrine per interventi impegnativi.
Midollo osseo: servono da 50 a 80 donazioni di globuli rossi, plasma, piastrine ed immunoglobuline, con picchi di 200/300 donazioni per ogni terapia (4/5 mesi prima del trapianto).
Talassemie: una trasfusione ogni 15/20gg.
Leucemie: nella fase acuta della malattia e i giorni successivi occorrono numerose unità di sangue intero, successivamente altrettante di piastrine.
Ecco perchè è fondamentale che si doni con costanza e periodicità!
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Chi dona sangue si sente meglio |
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Donare sangue fa bene alla salute. I volontari si sentono meglio, sono piu' attenti al proprio benessere e corrono meno rischi di ammalarsi. L'invito alla generosita' arriva da uno studio italiano su 300 donatori, pubblicato su 'Blood Transfusion'. La ricerca e' stata condotta da Massimo Franchini, direttore della Struttura complessa di immunoematologia e trasfusionale dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, da Maurizio Vescovi, medico di famiglia e presidente di Snamid (Societa' scientifica di medicina generale) Parma, e dalla psicologa clinica Marisa Mengarelli, con la collaborazione delle associazioni Adas e Avis.
Ai donatori del Centro trasfusionale dell'ospedale Maggiore di Parma e' stato somministrato un questionario ad hoc, al quale hanno risposto 300 volontari su 308 contattati, 50% uomini e 50% donne. Nel campione esaminato - riferisce una nota - la percezione globale di salute non ha mostrato differenze tra maschi e femmine, ed e' risultata migliore, in valore medio, rispetto a quella riscontrata in studi estesi alla popolazione regionale. I possessori di un titolo di studio superiore percepiscono in media una salute migliore, cosi' come le persone normopeso che si sentono fisicamente meglio rispetto ai sovrappeso.
"Nonostante la relativa esiguita' del campione analizzato - spiegano gli autori - e' possibile affermare che essere donatori di sangue aiuta ad acquisire una migliore percezione della salute fisica. Ulteriori ricerche, da effettuarsi in altri distretti territoriali, potranno contribuire all'arricchimento della conoscenza scientifica e permetteranno di sostenere o confutare le conclusioni raggiunte. I dati ricavati dallo studio potranno inoltre essere utilizzati nelle fasi di ideazione delle campagne di sensibilizzazione al dono".
Adnkronos Salute - ottobre 2010
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sondaggio: cittadini europei e donazione |
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Qual è l'atteggiamento degli europei nei confronti della donazione e delle trasfusioni di sangue?
Sono queste le domande ha cui ha cercato di dare risposta un'indagine voluta dalla Direzione generale Sanità e consumatori della Commissione Unione Europea. Lo studio, pubblicato recentemente online, è stato condotto su un campione di circa 1.000 persone per Nazione (per un totale di 26.788 cittadini) a distanza di 7 anni da un'analoga inchiesta.
Le domande poste, attraverso questionario, sono state due:
a) Avete mai donato sangue nella nostra vita?
b) Rispetto a 10 anni fa, le trasfusioni di sangue vi sembrano più sicure, meno sicure o ugualmente sicure?
La ricerca attuale ha evidenziato che il 37% dei cittadini ha donato sangue almeno una volta, contro il 31% del 2002 (quando gli Stati membri dell'Unione Europa erano 15).
In questa classifica l'Italia si è piazzata al 26° e penultimo posto (con il 23% del campione), seguita solo dal Portogallo. Ai primi due posti spiccano Austria (66%) e Francia (51%). Da notare che già il 21% dei cittadini con meno di 24 anni afferma di aver donato almeno una volta.
In tema di sicurezza trasfusionale, il 57% degli europei giudica le pratiche trasfusionali più sicure di 10 anni fa, il 23% ugualmente sicure e il 12% meno sicure. Tra i cittadini di Bulgaria, Romania e Lettonia vi è un' ampia percentuale (sopra il 20%) che ritiene le trasfusioni meno sicure del passato o che non è in grado di rispondere (circa il 25%). Tra le categorie occupazionali sono soprattutto studenti (66%) e manager (65%) a considerare le trasfusioni più sicure che in passato.
Avis Nazionale - 25 agosto 2010

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Donazione degli omosessuali: AVIS non discrimina |
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Negli ultimi giorni AVIS Nazionale ha ricevuto numerose e-mail da parte di donatori e cittadini che invitavano a una riflessione sull'esclusione degli omosessuali dalla donazione di sangue nell'Istituto Ortopedico Gaetano Pini (che dallo scorso mese di aprile è afferente al Dipartimento di Medicina Trasfusionale ed Ematologia del Policlinico di Milano, dove già si applicava tale esclusione). A tale proposito, di seguito pubblichiamo le dichiarazioni del Responsabile Politiche Sanitarie di AVIS Nazionale, dott. Pasquale Spagnuolo.
AVIS ha, tra i suoi obiettivi prioritari, la promozione della donazione periodica, volontaria, non remunerata, anonima, responsabile finalizzata a garantire, insieme agli altri attori del sistema, adeguate quantità di sangue e dei suoi derivati, sicure e di qualità, per tutti gli ammalati che ne presentano la necessità. Inoltre, in molte realtà collabora direttamente con il sistema trasfusionale in via convenzionale nella selezione del donatore e nella raccolta di sangue e di emocomponenti.
Per garantire il rispetto dei principi di massima sicurezza e qualità esistono numerosi riferimenti normativi per la stesura dei quali AVIS ha fornito e fornisce un significativo contributo.
Tra questi riportiamo il Decreto Ministeriale 3 marzo 2005: "Protocolli per l'accertamento della idoneità dei donatori di sangue e di emocomponenti" che nell'Allegato 4 stabilisce i criteri di esclusione permanente e temporanea.
"Esclusione permanente: persone il cui comportamento sessuale le espone ad alto rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue."
"Esclusione temporanea: rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV. Esclusione per 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio."
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Milano, gay non può donare il sangue al Gaetano Pini |
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Il Pd porta il caso in Parlamento.
L'opposizione chiede una normativa unitaria per tutto il territorio nazionale.
Denuncia dei radicali: in passato non era stato rifiutato.
Il direttore del Pini: "aderiamo a protocollo del Policlinico"

MILANO - Qualche giorno fa la denuncia dei radicali Marco Cappato e Sergio Rovasio: «Il servizio trasfusionale dell'ospedale Gaetano Pini di Milano ha dichiarato di non voler accettare la donazione di sangue da un donatore dichiaratamente gay che finora lo aveva donato almeno venti volte (per otto anni, ndr). Ciò che sconcerta - prosegue la nota - è che la direttiva per la quale una persona gay non può donare il sangue nella struttura del Policlinico di Milano è nuova e nemmeno ha tenuto conto del fatto che la direttiva della Commissione europea (direttiva 2004/33/Ec) riguardo i donatori di sangue precisa che i gruppi a rischio sono coloro che "hanno comportamenti sessuali a rischio", indipendentemente dal loro orientamento sessuale così come previsto anche dal decreto ministeriale 13/4/2005».
IL PRECEDENTE - Non è la prima volta che il problema viene posto in questi termini. Nel 2007 c'era stata la denuncia di un giovane gay, che aveva scritto al Corriere: «Ho 28 anni, non ho mai fatto uso di droghe, non sono anemico, non ho malattie importanti come tumori o diabete, non sono sieropositivo, non ho mai avuto nessun tipo di epatite e non ho comportamenti a rischio per le malattie a trasmissione sessuale. Ma sono gay e non mi hanno permesso di donare il sangue». Sotto accusa era finito il Policlinico e la notizia aveva scatenato l'interesse dei lettori del Corriere, che hanno commentato la lettera e inviato le proprie testimonianze.
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anche l'AVIS scende in campo contro il cancro |
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Una ricerca sperimentale condotta su donatori volontari sani, studierà i markers per la diagnosi precoce dei tumori alle ovaie e alla prostata.
L eggere attraverso il sangue con un test, i segnali iniziali di un tumore. Ovvero, più precisamente, cercare d’individuare i biomarcatori del cancro alla prostata e all’ovaio, la cui mortalità è legata nella maggior parte dei casi alla diagnosi tardiva. In pratica, il progetto Avis dona salute intende studiare sul lungo periodo i biomarcatori tumorali su soggetti sani, con l’intento di trovare indizi capaci di rilevare con maggiore anticipo e precisione i segnali di una neoplasia fin dai suoi primi stadi, quando le possibilità di guarigione sono molto più elevate. Il progetto è stato presentato da Avis, che metterà a disposizione i volontari, insieme alla Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), alla Società italiana di urologia oncologica (Siuro), alla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), all’Associazione dei ginecologi extra ospedalieri (Ageo), alla Fondazione Abo (Applicazione delle Biotecnologie in Oncologia) , alla Guardia di Finanza e all’Azienda Ulss 12 di Venezia.
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prima di andare in vacanza vai a donare! |
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Stiamo pensando alle vacanze, per molti il conto alla rovescia è già iniziato. Abbiamo tante cose da fare e da organizzare. Oggi ne aggiungiamo un’altra: prima di partire facciamo una bella cosa, una buona cosa, andiamo a donare il sangue. Cambiamo vita con un gesto che può dare la vita.
Nel periodo estivo si avverte un calo di donazioni, la partenza per le vacanze contribuisce a interrompere i consueti flussi di raccolta, mentre il bisogno di sangue aumenta, le richieste accrescono in quanto c'è l'aumento della mobilità e di conseguenza degli incidenti stradali. Per questa ragione AVIS, da anni ha avviato un’attività di sensibilizzazione per cercare di garantire l’afflusso dei donatori a intervalli regolari presso le strutture trasfusionali, e ridurre il ricorso alle donazioni occasionali e sostitutive.
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14 giugno 2010: Giornata Mondiale del Donatore di Sangue |
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Dal 2004 il 14 giugno viene festeggiata la Giornata mondiale del donatore di sangue proclamata dalla Organizzazione mondiale della sanità. Questa data è stata scelta in quanto giorno di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e coscopritore del fattore Rhesus.
Promuovi questa giornata!
Consiglia ad amici e conoscenti di diventare donatore di sangue.
Donare: una scelta per se stessi, una scelta per gli altri!


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al Formentano la prima donazione di Filippa Lagerbäck |
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Poco più di un mese fa aveva posato per la nuova campagna di AVIS Nazionale "Tuttidovremmofarlo" assieme a Igor Cassina e Federica Fontana. Il 14 maggio è passata dalle parole ai fatti, donando per la prima volta il plasma al Centro Formentano di Limbiate (MB). Stiamo parlando di Filippa Lagerbäck, conduttrice e show girl attualmente impegnata su Rai 3 nel programma "Che tempo che fa" condotto da Fabio Fazio in onda sabato e domenica sera.
«Sono davvero felicissima di aver donato oggi e di aver conosciuto così da vicino la vostra Associazione. Spero che attraverso la campagna "Tuttidovremmofarlo" gli italiani possano avvicinarsi ancora di più alla donazione e possano comprendere il valore profondo di questo gesto. Per promuovere questo messaggio, ho fatto pubblicare il mio manifesto anche sul sito di Chetempochefa, che viene visitato ogni settimana da centinaia di migliaia di persone».
Nata a Stoccolma, Filippa ha cominciato a lavorare come fotomodella ed è stata lanciata da diversi spot televisivi. Nel 1995 ha esordito al cinema in "Silenzio si nasce" di Giovanni Veronesi e nel 1998 in televisione accanto a Fiorello in "Superball" (Canale 5). Al suo attivo per la Mediaset (Italia 1, 2000-2001) ci sono inoltre due edizioni di "Candid Angels", "Strano ma vero" con Gene Gnocchi e Cristina Parodi e "Controvento". Rai 3 l'ha vista invece ne "Il Circo" (2002) e dal 2005 a fianco di Fabio Fazio in "Che tempo che fa".
Per la televisione svedese ha infine condotto "The Farm" (analogo allo show italiano "La Fattoria") nel 2004 e il reality svedese "Il sogno italiano", in onda da gennaio 2010.
Maggio 2010

Filippa Lagerbäck |
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Ha sangue raro, lo dona 1000 volte. |
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Australia, salvati 2 mln bimbi da anemia. Il suo sangue ha salvato oltre due milioni di bambini.
Protagonista della vicenda un eroe molto normale: si chiama James Harrison ed è nato in Australia. Essendo stato salvato da una trasfusione all'età di 14 anni, ha deciso di ricambiare il favore donando il suo sangue, preziosissimo. E' infatti di un tipo molto raro, capace di curare l'anemia infantile. Per questo ha "dato" il suo sangue per quasi mille volte nella sua vita. Gli esperti hanno trovato nel sangue di Harrison, 74 anni e dai 18 assiduo donatore, un importante anticorpo che può guarire i bambini da una rara e altrettanto letale forma di anemia. Proprio per questo si è calcolato che la sua generosità abbia salvato da morte certa almeno due milioni di piccoli. La sua promessa di ricambiare quella volta in cui, 14enne, ebbe bisogno di sangue altrui, non è cessata neppure con la morte della moglie e attualmente è a quota 984.
"E' triste dirlo, ma la vita va avanti è bisogna continuare a fare ciò che si deve", aveva commentato Harrison. Dall'alto mia moglie veglierà su di me e sui bambini malati", ha aggiunto, promettendo entro fine 2010 la sua millesima donazione.
Tgcom - aprile 2010

James Harrison
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Consumi in crescita ma il volontario è sempre più vecchio |
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È un farmaco, in molti casi un salvavita, inserito tra i Livelli essenziali d' assistenza (Lea) a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale. Parliamo di sangue che un milione e ottocentomila italiani donano più volte nel corso dell' anno in modo gratuito e volontario nei quasi 300 servizi trasfusionali e nelle oltre mille unità di raccolta extraospedaliere. Un patrimonio di inestimabile valore sanitario e sociale. Ogni giorno nei nostri ospedali vengono effettuate undicimila trasfusioni di componenti del sangue, quattro milioni di terapie trasfusionali all' anno. Ogni volta è un trapianto di tessuto, perché tale è il sangue, necessario per interventi chirurgici ad alta specializzazione, nei trapianti d' organo, per gli ustionati, per i pazienti oncoematologici, per quelli affetti da malattie come emofilia e talassemia. Nell' ultimo anno sono state due milioni e mezzo le donazioni di sangue intero. Mezzo milione le donazioni "selettive" di solo plasma, piastrine, o plasma e piastrine. Un sistema trasfusionale d' eccellenza, il nostro, ma con qualche problema. Aldo Ozino Caligaris presidente della Fidas, una delle quattro principali associazioni donatori sangue, spiega: «Dal 2003, anno dell' autosufficienza nazionale, non si fa una campagna di sensibilizzazione eppure i consumi di globuli rossi ed emoderivati sono aumentati del 6-7% e il fabbisogno cresce in maniera costante ogni anno del 2-3% in tutte le regioni. Ogni anno, poi trenta-quarantamila donatori raggiungono il limite di età (65 anni)
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Firmato il nuovo accordo AVIS - Ministero dell'Istruzione |
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È stato siglato il 22 febbraio 2010 il nuovo protocollo d'intesa tra AVIS Nazionale e il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR).
All'incontro hanno partecipato Vincenzo Saturni, Presidente di AVIS Nazionale, Rina Latu, vice-presidente vicario e responsabile dell'Area scuola e Formazione, e Sergio Scala, per la Direzione dello Studente, Partecipazione, Integrazione e Comunicazione.
Questo accordo ribadisce la stretta collaborazione tra AVIS e MIUR, già sancita da due precedenti intese del 2004 e del 2007, per la promozione della cittadinanza attiva nelle scuole di ogni ordine e grado. Più precisamente, AVIS si impegnerà a elaborare, in cooperazione con le singole scuole e con il coinvolgimento diretto degli insegnanti, progetti finalizzati a promuovere l'educazione alla salute, alla convivenza civile, sociale e solidale. Viene confermato, inoltre, l'importante ruolo di AVIS nella sensibilizzazione degli studenti ai valori del dono gratuito e volontario del sangue.
Il documento, che recepisce le più recenti normative scolastiche riguardanti l'obbligatorietà dell'insegnamento di cittadinanza e costituzione, avrà durata triennale e sarà trasmesso a tutti gli Uffici scolastici regionali e provinciali. Il MIUR, infatti, diffonderà questa intesa nelle scuole per favorire la programmazione di specifiche attività di educazione e informazione.
È prevista, infine, l'istituzione di un gruppo di lavoro nazionale paritetico, composto da due membri designati dal MIUR, da due membri designati dall'AVIS e coordinato da un Presidente di nomina Ministeriale. Tale gruppo curerà la corretta applicazione del protocollo, individuando le modalità idonee per la più ampia diffusione delle iniziative che verranno attivate e per le azioni di monitoraggio degli interventi posti in essere.
«Siamo soddisfatti per la firma di questo accordo», hanno dichiarato Vincenzo Saturni e Rina Latu, «che conferma il grande ruolo educativo e formativo della nostra Associazione all'interno della Scuola e della società tutta. Grazie al supporto del MIUR, AVIS potrà diffondere i suoi principi e i suoi valori nelle Istituzioni scolastiche italiane, per contribuire alla costruzione di una società sempre più attenta al prossimo».
Avis Nazionale - 22 Febbraio 2010 |
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Sangue, l' eccellenza è milanese! |
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Il Centro "V. FORMENTANO" La struttura Provinciale intitolata al medico che «inventò» le donazioni.
«Non può, non deve più accadere che una giovane donna muoia perché non si è trovato il sangue da trasfonderle». Così, nel 1927, Vittorio Formentano, ematologo fiorentino, milanese di adozione, classe 1895, "inventò" il sistema delle donazioni di sangue.
Oggi, la sezione Avis di Limbiate (sezione provinciale di Milano) che porta il suo nome è un' eccellenza della donazione sangue su base volontaria in Italia e nel resto d' Europa, perché, oltre alla "semplice" raccolta di sangue in tutte le sue forme, dispone di celle frigorifere per la conservazione a -40°C di del plasma, tanto utile per la produzione di emoderivati (albumina e fattori della coagulazione) che siamo ancora costretti a importare dall' estero per un 40% del nostro fabbisogno. Ma torniamo a Formentano e al tempo in cui le trasfusioni erano occasionali, si sapeva poco della struttura del sangue, dei criteri di compatibilità. L' ematologo viene chiamato al capezzale di una donna che ha appena partorito: la poveretta era in preda a una terribile emorragia, ma tra i componenti del suo nucleo familiare Formentano non trova un sangue "adatto". E la paziente muore. Il medico, tanto altruista quanto caparbio - come lo descrivono oggi i suoi discendenti, figlio e nipote entrambi medici, specializzazione in angiologia -, non sa darsi pace per quella terribile sconfitta: «Non deve più accadere», appunto. Fa appello, allora, alla cittadinanza attraverso i giornali, primo fra tutti il Corriere della Sera.
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Rete Nazionale Banche del Sangue Cordonale |
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Si chiama Italian Cord Blood Network ed è la rete nazionale delle banche per la conservazione del sangue da cordone ombelicale.
È stata istituita con decreto del ministero della Salute pubblicato sulla GU n.3030 del 31 dicembre 2009. L'art. 1 stabilisce che tale network "è costituito dalle banche di sangue da cordone ombelicale già riconosciute idonee dalle Regioni di appartenenza in base alle disposizioni vigenti in materia trasfusionale e all'accordo Stato-regioni del 10 luglio 2003, fatto salvo il regime autorizzativo e di accreditamento introdotto dal decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 191". Le banche di sangue da cordone ombelicale di nuova istituzione saranno autorizzate e accreditate dalle Regioni in cui sorgono, tenendo conto dei requisiti minimi e delle linee guida stabilite sempre nel decreto legislativo del 2007. Il Centro Nazionale sangue ha funzioni di controllo tecnico-scientifico (e in questo sarà supportato dalla Banca regionale lombarda) e coordinamento della rete. Le banche dovranno, tra le altre cose, promuovere la donazione e la raccolta del sangue da cordone; collaborare con le associazioni di volontariato per promuoverne la donazione solidaristica; garantire ai cittadini un'informazione sull'utilizzo scientificamente provato e clinicamente appropriato del sangue da cordone.
Avis/Vita.it - 7 Gennaio 2010 |
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Il primo Socio Donatore immigrato |
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Si chiama Singh Sukhjinder è di origine indiana ed il primo Socio Donatore immigrato iscritto all'Avis di comunale di Cesate. E' in Italia da 7 anni e abita a Cesate, di professione fa il panettiere e ha donato il suo Sangue per la prima volta Giovedì 19 novembre presso il Centro Trasfusionale di Garbagnate Milanese. Tutto il Consiglio Direttivo augura a Singh in caloroso Benvenuto!

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